Santa Maria del Cedro in Italia
Jul 14, 2015

Santa Maria del Cedro in Italia

  • Posted by: Christina
  • Category:Novita 

Santa Maria del Cedro è un comune italiano di 4.926 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Santa Maria del Cedro è situata lungo una delle coste più belle d’Italia, la Riviera dei Cedri. Il cedro è il prodotto tipico di questo paese. Oltre al liquore a base di cedro, prodotto artigianalmente in loco, sono disponibili numerosi prodotti a base di cedro come i canditi ma sono disponibili anche marmellate e cosmetici.

Il comune di Santa Maria del Cedro è situato all’estremità inferiore della Piana del Lao, vicino ai fiumi Lao e Abatemarco, sulla riva del Tirreno, tra i comuni costieri di Scalea e Diamante. La parte di costa prospiciente è denominata Riviera dei cedri. È possibile visitare il Museo del Cedro di Santa Maria del Cedro.  Il Cedro probabilmente è fra i prodotti più importanti del mondo Made in Italy. Infatti, nonostante non se ne conosca la rilevanza in termini di immagine, esso ha una interessante commercializzazione soprattutto all’estero. E la maggior parte, per non dire l’assoluto, della produzione proviene dalla piccola fascia di costa calabrese che va da Tortora a Sangineto. Ciò è vero nella misura in cui tale tratto costiero è conosciuto con il nome di Riviera dei Cedri. Chi fra questi paesi gode di un più antico e particolare legame è, senza dubbi, Santa Maria del Cedro.
Storicamente questa pianta, quella del Cedro, è antichissima: conosciuta già al tempo degli Egizi, quattromila anni fa, secondo alcuni studi riportati dal Fersini, Giorlando e Tuoto, da lì si diffuse nel mondo legandosi strettamente alle tradizioni e alle emigrazioni ebraiche. Conosciuto come Malus medica, o Malus felix o, ancora più semplicemente, come Citrus, secondo gli stessi studiosi, il cedro sarebbe stato originario della Media e della Persia, il territorio che corrisponde all’incirca all’attuale regione nord occidentale dell’Iran, a sud del Mar Caspio, per la Media ed al resto dell’area iraniana per la Persia. Tutto ciò, comunque, secondo un’interpretazione non del tutto esatta di Teofrasto. Il filosofo greco, allievo ed amico di Aristotele, infatti, così la descriveva in “Ricerca delle Piante” del 313 a.C.: “Quest’albero ha foglie simili a quelle del corbezzolo o dell’alloro e spine come il pero selvatico ed il biancospino, ma lisce, assai acute e robuste..”. Ma non tutti gli studiosi sono concordi con l’origine geografica: secondo gli studi del Miquel, sarebbe, in effetti, originaria della Cina, mentre per il De Candolle proverrebbe dalla regione dell’ Himalaia, nelle Indie Occidentali. Secondo altri studiosi ancora, per esempio il Bonavia, sarebbe, invece, impossibile riuscire a determinare con esattezza quale regione geografica possa vantarne i natali. In conclusione, rispetto a quest’argomento, la tesi più accreditata sembrerebbe essere quella del Miquel, con l’arrivo dall’Estremo Oriente, anche se non è assolutamente condivisa da tutti gli studiosi. Più probabile ne rimane, invece, la diffusione: gli Ebrei, importatolo dall’Egitto, ne diffusero la coltivazione prima in Palestina e poi in tutte le altre regioni dove furono costretti ad emigrare per sfuggire alle deportazioni. Ma anche su tale questione spesso si è assistito a forti dibattiti culturali. Secondo le ricerche del Fersini, Giorlando e Tuoto, infatti, non sarebbe secondaria l’ipotesi dell’arrivo del cedro, nel Mediterraneo, ai tempi di Alessandro Magno (III sec. a.C.), il conquistatore di tutto il mondo allora conosciuto, dalle regioni esotiche della Persia e della Media. Secondo questi studi, in effetti, il cedro fu portato, dalle truppe alessandrine, da quelle terre orientali dapprima in Grecia e poi, da lì, in Sardegna, in Corsica, per finire, intorno al 130 d.C., sui lidi campani e partenopei. Ma, la maggior parte degli studiosi è, comunque, concorde col sostenere la tesi della diffusione della pianta del cedro tramite le emigrazioni ebraiche. Quindi, secondo questa ipotesi, gli Ebrei conobbero il cedro,durante i quattro secoli di schiavitù in Egitto, da dove lo introdussero in Palestina e da lì in tutte le regioni del Mediterraneo dove furono costretti a fuggire per le persecuzioni: iniziando dalla deportazione degli Ebrei della Samaria, in Babilonia ad opera di Sargon II, all’Esilio in Babilonia, alla deportazione ad opera di Nabuccodonosor per finire con quella conosciuta col nome di Diaspora.

Il viaggio, sia quello fisico che quello metaforico, richiama a immagini di luoghi. Luoghi che sono scrigni di segreti profondi o svelati, che rivelano o celano attraverso vestigia umili o regali le azioni degli uomini, il mutare delle stagioni. Il viaggio, insomma, racconta un luogo e, nello stesso tempo, chi lo compie. Il territorio della Riviera dei Cedri ha conosciuto la presenza umana in tempi remotissimi, come testimoniano i siti archeologici; è stato protagonista o solo spettatore della grandezza delle civiltà antiche, dei popoli che lo hanno attraversato nel corso dei secoli successivi, calpestandolo o dandogli splendore; ha contribuito alle lotte di liberazione e all’edificazione della Nazione italiana, prima, della Repubblica, poi. È stata porta dell’Oriente e del Mediterraneo, imparando a parlare lingue diverse e ad accogliere e confrontarsi con culture differenti. Lo dicono ancora oggi la toponomastica, i dialetti locali, la gastronomia, i tratti somatici.

Straordinariamente bello, è possibile oggi riscoprirne gli aspetti attraverso una vasta gamma di guide, opuscoli, pubblicazioni, che danno ragione delle sue reali potenzialità, dimostrando che è riuscito a preservarsi dai tentativi di saccheggio tentati nel corso del tempo. E proprio questo è l’intento principale del sito in presentazione, allestito dal Consorzio del Cedro di Calabria, per l’interesse del turista che visita la Riviera del Cedro. Uno strumento in più per conoscerne i paesi, le tradizioni, le vecchie e le nuove attività, la cultura. Naturalmente, lo spazio principale è riservato a sua maestà “il cedro”, di cui sono trattati le caratteristiche botaniche, farmacologiche, cosmetiche, alimentari, le modalità di coltivazione, gli eventi e la gastronomia a esso connessi.

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Location

Hotel Residence Domus is situated in one of the most exclusive resorts - Santa Maria del Cedro just in front of the sandy beach...

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